Si fanno strada nelle stanza piene di non morti dei sotterranei ed incontrano Sruggut, un naga di Kyuss che ormai non segue più il dio verme e da tempo sta cercando un modo per lasciare quel luogo.

Propone un accordo con il gruppo di avventurieri: lui darà loro preziose informazioni su come sconfiggere Makar il precursore, un potentissimo lich che detiene il potere di Kyuss; in cambio loro lo aiuteranno a scappare distruggendo il magico anello di ossidiana che lo imprigiona.

All’inizio sono restii a siglare un simile accordo, ma vista la pericolosità di quei luoghi decidono di firmare il magico contratto che Sruggut propone loro.

Il naga li mette in guardia dalle pericolose spade di Kyuss, dei guardiani che proteggono Makar e che è bene liberarsene prima di affrontare il lich in modo da avere la strada spianata. I tre guerrieri si rivelano degli avversari formidabili ed Elwine sottovaluta pericolosamente le loro capacità, finendo per lasciarci le penne.

Dopo il cruento scontro recuperano il corpo dell’amico caduto e si rifugiano in un luogo sicuro, dove Lia può rianimare l’improvvido gnomo.

Con spirito rinnovato e con molta più prudenza si addentrano nelle stanza di Makar, che sulle prime cerca di convincerli ad andarse; il motivo è semplice: il suo filatterio è già stato distrutto e non vuole rischiare di scomparire definitivamente. Ma il gruppo è determinato a superare anche quest’ultima prova e cerca in tutti i modi di colpire il lich, ma sulle prime falliscono miseramente e gli incantesimi che Makar scaglia contro di loro li costringe a chiedere anche l’aiuto di Sruggut.

Dara e Lia evocano quante più creature possibili per farsi dare man forte e Nali, grazie ai poteri del Naga torna faccia a faccia con Makar e finalmente estirpano l’ultimo alito di non-vita da quel corpo.

Le visioni di morte e di vermi si susseguono nelle loro menti fino a vedere un passato fatto di distruzione e dominio di Kyuss. Improvvisamente il mare di vermi inizia a prosciugarsi, in un grande terremoto tutta la ziggurat trema e con un fragore immenso la Spira delle Lunghe Tenebre cade sopra l’anello di ossidiana spezzandolo.

Sruggut grida alla libertà e come il contratto è compiuto prova ad azzannare i suoi stessi salvatori, che però ormai stanno volando via lontani da quel luogo sacrilego.


Un messaggio inaspettato distoglie la loro attenzione dal terrore che hanno appena vissuto: Karrol li invita al suo matrimonio che si terrà la prossima settimana, prengandoli di arrivare prima per aiutarlo con una piccola questione.

Ben desiderosi di cambiare decisamente atmosfera volano subito a Seagate, dove Bash è indaffarato a sistemare le ultime cose alla tenuta di Karrol, ora che le nozze sono ormai imminenti. Il mercante li accoglie felicemente e spiega loro che ultimamente molti marinai hanno avuto problemi e diverse imbarcazioni sono affondate. Oltre che essere un male per gli affari questo è sicuramente anche rischioso per i suoi ospiti e chiede loro di indagare in qualche tempio di Umberlee, la Grande Sgualdrina dea degli abissi.